FINALMENTE UN NUOVO GRANDE MOVIMENTO DEGLI ITALIANI

Ecco il Movimento Nazionale per la Sovranità

Ecco il Movimento Nazionale per la Sovranità

 

I delegati del congresso fondativo hanno votato all’unanimità la nascita del Movimento Nazionale per la Sovranità, il documento e l’organigramma:

Francesco Storace, presidente nazionale del Movimento; Gianni Alemanno, segretario nazionale del Movimento Nazionale per la Sovranità; Roberto Menia, vicesegretario del Movimento Nazionale; Roberto Buonasorte, responsabile nazionale dell’Organizzazione; Giuseppe Scopelliti, coordinatore della direzione nazionale; Alessandro Urzì, responsabile del Dipartimento Nord; Gabriella Peluso, responsabile del Dipartimento Centro-Sud; Livio Proietti, presidente del Collegio di garanzia e i cui membri sono Marco Di Andrea, Carlo Testa, Vincenzo Elifani e Claudio Ferrazza.   Il sen. Domenico Nania e l’on. Paolo Agostinacchio sono i Garanti del Movimento.

Inoltre, l’Assemblea Nazionale è stata convocata per la mattina del 25 marzo a Roma, quando il Movimento Nazionale per la Sovranità sfilerà nella Capitale “Contro questa Europa” in occasione del 60esimo anniversario della nascita della Comunità Europea. 

 

 

 

Alemanno: centrodestra unito per salvare l’Italia, guai a tirarsi indietro

Uniti con FdI e Lega vinciamo le elezioni

“L’Italia -si è domandato- avrebbe avuto un ministro come Maria Elena Boschi senza la politica del casting” o un Sindaco come Virginia Raggi, “perché giovane e telegenica” senza questo casting “che fa della politica un insieme di cazzate?”.   Quanto ai rapporti con il centrodestra, “a Fratelli d’Italia e Lega -ha avvertito- dico: guai a chi si tira indietro! Abbiamo lo strumento delle primarie, per la
leadership e il perimetro di valori: facciamole, in modo da raggiungere un’unità senza compromessi al ribasso. Se facciamo questo, tra un anno vinciamo le elezioni e salviamo l’Italia”.

Alemanno ha recuperato la vecchia parola d’ordine rautiana dello “sfondamento a sinistra” cavalcando i temi dell’impoverimento del ceto medio e di quello popolare, ripescando anche il New deal roosveltiano degli investimenti pubblici per sostenere il mercato interno.   “Basta con il mercatismo che vede l’export come cuore dello sviluppo. L’economia è soprattutto economia interna” e bisogna anche ricorrere in caso di necessità “ad un protezionismo intelligente” che rifiuti logiche come quella di un’Ue che “impedisce aiuti di Stato ma poi lascia che i cinesi vengano a fare shopping delle nostre imprese”. Anche perché “la Costituzione ci obbliga a creare lavoro, non ad assicurare il pareggio di bilancio”, ha aggiunto facendo riferimento all’art.1 della Costituzione che campeggia in bell’evidenza sul palco del congresso.

Il sovranismo, inoltre, “parla italiano, perché -ha sottolineato Alemanno- la democrazia si esprime in una lingua precisa, entro confini precisi: non esiste una democrazia transnazionale, una democrazia da traduzione simultanea come si fa nell’Unione Europea allo scopo di favorire, nell’incomprensione generale, le scelte tecnocratiche. Come diceva De Gaulle, la democrazia è un fatto nazionale”.

 

SI RI-PARTE

CONGRESSO DI FONDAZIONE DEL NUOVO MOVIMENTO POLITICO DI DESTRA – ROMA 17-18 E 19 FEBBRAIO

Azione Nazionale e La Destra per il Polo della Sovranità Nazionale e Popolare

il movimento politico La Destra ha definito per venerdì 17 febbraio p.v. la data del proprio Congresso, che si terrà a Roma presso il Marriott Park Hotel (Via Colonnello Tommaso Masala n. 54).

Nei due giorni successivi, sabato 18 e domenica 19 febbraio, e nella stessa sede, La Destra ed Azione Nazionale hanno fissato il Congresso nazionale di fondazione. In questa occasione i nostri due movimenti, insieme a molte altre organizzazioni, associazioni e liste civiche, si fonderanno per dare vita a un nuovo soggetto politico unitario di destra.

Si tratta di un appuntamento importantissimo che segnerà il futuro non solo delle nostre organizzazioni ma di tutto il nostro schieramento politico. Al Congresso nazionale è prevista la presenza di tutti i Partiti del centrodestra e anche di delegazioni internazionali. 

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 Questo Congresso sarà un’importante tappa intermedia per costruire anche in Italia quel sovranismo nazionale che sta diventando in tutto il mondo la risposta politica alla crisi della globalizzazione e dell’Unione europea.

La Destra e Azione Nazionale lanciano un appello a tutte le forze politiche sovraniste, a cominciare dalla Lega e da Fratelli d’Italia per creare insieme questo Polo in modo unitario, inclusivo e pluralista. In tutta Italia esistono movimenti, associazioni, liste civiche ed eletti negli enti locali che cercano riferimenti politici veramente alternativi alla sinistra di Matteo Renzi e all’antipolitica demagogica del Movimento 5 Stelle. Queste forze devono trovare una casa comune nel Polo sovranista, organizzando finalmente le Primarie del centrodestra, che oggi possono essere il punto di incontro con i Conservatori e Riformisti, Forza Italia e tutte le forze che sono pronte a fare una precisa scelta di campo.

I due movimenti che oggi cominciano un percorso di fusione aperto anche ad altre sigle, provengono da due momenti opposti della storia della destra italiana. La Destra fu fondata nel 2007 quando Alleanza Nazionale – nel momento della sua massima forza politica e alla vigilia della fusione con Forza Italia – decise di entrare nel Ppe, cominciando così il suo declino politico. Azione Nazionale è stata promossa con la volontà di riunire la destra dispersa e sommersa, dopo la diaspora seguita allo scioglimento di Alleanza Nazionale.

Oggi il progetto è sempre quello di creare una Casa comune della destra, ma con l’obiettivo di contribuire alla nascita di quel Polo identitario e sovranista capace di rappresentare una seria alternativa di governo, per dare una risposta concreta ai bisogni della Nazione e al ceto medio piegato dalla crisi.

In tutto il mondo, dall’America di Trump alla Russia di Putin, dalla spinta conservatrice che ha portato la Gran Bretagna alla Brexit, ai molteplici movimenti che stanno nascendo in ogni nazione europea, si fanno spazio idee che rappresentano, almeno in parte, la riproposizione degli antichi valori della destra politica e sociale. L’identità e la sovranità nazionale, la critica alla globalizzazione, il rifiuto dei vincoli dell’Euro e dell’Unione Europea, la lotta all’immigrazione di massa e al fondamentalismo islamico, la sovranità popolare contro la tecnocrazia e contro il pensiero unico. Queste sono le idee su cui si possono trovare riscontri e alleanze in ogni parte del mondo, per dare forza e rigore a un centrodestra realmente alternativo alla sinistra liberal di Matteo Renzi.

A questo processo i nostri due movimenti portano le istanze tipiche della Destra italiana: il Presidente della Repubblica eletto dal popolo per rappresentare il vertice della sovranità nazionale, la solidarietà sociale, l’ordine nella libertà, la giustizia e la legalita, l’umanesimo del lavoro, la difesa dei redditi popolari e del ceto medio, il riscatto del Sud come elemento indispensabile dell’unità nazionale, la difesa della famiglia e del diritto alla vita.

Vogliamo andare oltre gli slogan, per sostanziare queste scelte con una cultura di governo e un programma serio e responsabile. Oggi il Polo sovranista si deve organizzare come una Federazione di sigle diverse, domani può essere la base per un nuovo partito unitario.

Vogliamo costruire un movimento radicato nel territorio, caratterizzato dalla partecipazione dal basso e dalla trasparenza organizzativa e decisionale, fondato sulla collaborazione tra le diverse generazioni e anime della Destra, senza verticismi, cerchi magici e settarismi.

 

SI RIPARTE CON TUTTI. 17/18/19 febbraio

Storace e Alemanno: «Torniamo insieme per realizzare il Polo sovranista»

Storace e Alemanno: «Torniamo insieme per realizzare il Polo sovranista»

Costruire un Polo sovranista che possa diventare «casa comune» per tutte le forze che sono alternative «alla sinistra di Matteo Renzi e all’antipolitica del Movimento 5 stelle» e che vedono nella sovranità nazionale e popolare i loro valori di riferimento. È la sfida lanciata da La Destra e Azione nazionale, che come primo passo annunciano la loro imminente fusione.

La Destra e Azione nazionale insieme a congresso

Il partito di Francesco Storace e il movimento che vede tra i fondatori Gianni Alemanno e Roberto Menia si uniranno ufficialmente in un congresso di fondazione, che si svolgerà a Roma il 17, 18 e 19 febbraio. «Una data così ravvicinata perché chiediamo l’immediato svolgimento delle elezioni politiche con la legge maggioritaria con collegi e preferenze, che garantisca agli italiani in diritto di scegliere i propri eletti e la proposta di governo», si legge in un documento illustrato durante la conferenza stampa tenuta alla Camera per presentare l’iniziativa.

L’appello alle altre forze politiche

Il congresso, però, non sarà che «una tappa intermedia» in vista della costruzione di quel Polo che i promotori spiegano di voler realizzare insieme alle altre forze politiche sovraniste. L’obiettivo a breve termine è quello di dare vita a una federazione, come base per fondare, un domani, un vero e proprio partito. Per questo, durante la conferenza stampa, sono stati lanciati appelli a tutti i protagonisti del centrodestra, a partire dalla Lega e, soprattutto, da Fratelli d’Italia, cui è stato rivolto un invito a partecipare già al congresso. Ma un invito esplicito a far parte dell’aggregazione sovranista è stato rivolto anche a Forza Italia, purché «chiarisca – ha sottolineato Alemanno – di essere alternativa alla sinistra».

Il centrodestra ora «si aggrega a destra, non al centro»

«A Berlusconi diciamo che anche noi ci auguriamo che un italiano come Tajani divenga presidente dell’Europarlamento, ma questo non deve essere una “magia” per consegnarsi a quel Ppe che è una realtà di potere di Angela Merkel», ha proseguito Alemanno, chiarendo che «la novità è che il centrodestra si riaggrega a destra, e non più al centro    sulla base di un’idea sovranista della politica, per il presidenzialismo e la solidarietà sociale».

Un percorso inclusivo verso il Polo sovranista

Dunque, La Destra e Azione nazionale si impegnano ad aprire la strada per una nuova fase che riparta dai valori, dai programmi e dalle battaglie condivise e che si svolga «in modo unitario, inclusivo e pluralista». «Non praticheremo il cannibalismo a destra, perché il dato caratterizzante sarà la partecipazione», ha detto Storace, sottolineando che «le teste non prevarranno sulle idee». Un concetto ribadito anche da Menia, che ha spiegato che «non si tratta di una Opa contro qualcuno». «Ci sono praterie di voti spariti in quest’area e si tratta di interpretare questo fenomeno, con valori e temi – ha concluso Menia – in grado di consentire al centrodestra di tornare a vincere».